lunedì 9 novembre 2009

I tè di Acilia

Selezione di tè di Acilia 
I tè di Acilia sono una vera prelibatezza per il palato. Ce n’è per tutti i gusti. Hanno un carattere spiccatamente forte ma al contempo delicato.

In alto a sinistra, il Darjeeling Oolong Gopaldhara è un tè semifermentato naturale dall’aroma vivace con un retrogusto di noce e agrume. Acilia consiglia un tempo di infusione di tre minuti ad una temperatura di 90°C. Il sapore si colloca a metà strada tra un tè nero e un tè verde. Lo trovo gradevole in qualsiasi momento della giornata.

In alto a destra, il Linyun White Snow è un tè verde naturale cinese ricco di giovani germogli argentati che ricorda un tè bianco sia nella forma che nell’aroma. Acilia consiglia un tempo di infusione di due/tre minuti alla temperatura di 80°C. Il sapore è delicato ma allo stesso tempo deciso al punto che ti lascia in bocca un retrogusto quasi paglierino, mai invadente. Amo sorseggiarlo la sera dopo cena.

In basso, Brezza di Seta è tè nero Ceylon aromatizzato con pezzetti di banana, uva spina e pistilli di cartamo. Acilia suggerisce tre minuti di infusione alla temperatura di 90°C. Il sapore originale, dal carattere intenso ma non eccessivo, me lo fa preferire il mattino o – meglio ancora – a metà pomeriggio.

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La Selezione di tè di Acilia // Il blog di Acilia // Esperienza di tè // Tè e cioccolato ad Urbino

sabato 7 novembre 2009

La campagna di un tempo non lontano

la campagna di un tempo non lontano

Una strada sterrata e polverosa conduce a numerosi casolari di campagna che ricordano un tempo non lontano. Le case diroccate subiscono la lenta aggressione della natura: le erbacce crescono e si infiltrano tra i mattoni, il tetto crolla sotto il peso del logorio di una manutenzione assente. Sono i segni tangibili dell’abbandono, degli stili di vita che cambiano, di mestieri che si perdono gradualmente.

lunedì 2 novembre 2009

Foglie

Le foglie colorate…

I contorni frastagliati e irregolari…

L’autunno.

DSC02259-bis-foglie-vert-lo

domenica 1 novembre 2009

Tappeto dorato

La campagna in autunno offre paesaggi quasi suggestivi. Mi colpiscono piacevolmente i colori intensi e il tappeto dorato delle foglie cadute a terra.

DSC02253-bis-giallo-500

DSC02253-foglie-500

Località: Lavezzola (Ra)

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Il cortile del mio vecchio asilo // Bosco di noccioli

mercoledì 28 ottobre 2009

Alberi in autunno

E’ una giornata malinconica e riflessiva. Me ne sto per conto mio quando suonano alla porta di casa. E’ un amico che non vedevo da tempo. Una visita inaspettata per quanto graditissima. Facciamo due chiacchere e gli propongo di accompagnarmi a scattare qualche foto: in controluce, prossimi al tramonto, in una limpida giornata d’autunno, con i piedi nel fango perchè aveva piovuto da poco.

Non riuscendo a scegliere tra la versione in bianco e nero e quella a colori, decido di pubblicarle entrambe e di raccontarvi passo passo le tecniche di post produzione che ho adoperato.

DSC02233-bn-500

DSC02233-colore-500

Post produzione

Contrariamente alle mie abitudini, in questa circostanza ho fatto uso di una intensa post-produzione, che descrivo passo passo di seguito a partire dallo scatto originale, qui a lato. DSC02233-originale-250
Nel file raw correggo l’esposizione riducendola di 1/3 di stop, incremento la saturazione del 30% e intervengo sulla curva della luminosità, riducendola lievemente. DSC02233-originale-curva
Trasformo il file da raw a tif per conservare il massimo delle informazioni ed evitare che si degradi durante la post produzione.  
Ritaglio la parte della foto che più mi piace. DSC02233-originale-250-crop
Adoperando la tecnica “calcoli” converto la foto da colori in bianco e nero miscelando i canali del verde con il metodo di fusione “moltiplica”. DSC02233-bn-250
Effettuo una modesta correzione del livello di input del bianco da 255 a 233. DSC02233-originale-livelli-

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L’autunno, un mare di foglie
L’autunno in Toscana
L’autunno ai confini tra Romagna e Toscana
L’altro volto dell’autunno
Casa dolce casa
Il cortile del mio vecchio asilo

domenica 25 ottobre 2009

Understanding Exposure

Finalmente mi è arrivato il libro “Understanding Exposure” scritto da Bryan Peterson

L’incipit “how to shoot great photographs with a film or digital camera” dice tutto.

Chi è interessato può acquistare il libro su amazon.com. I tempi di consegna lasciano un po’ a desiderare ma ne vale assolutamente la pena.

venerdì 23 ottobre 2009

Cielo in pianura

DSC02215-panorama-500

Il terreno è stato arato da poco. Il cielo è inusuale e fuori dal comune, di quelli che non capita di vedere spesso qui in pianaura.

Con questa foto concludo questa breve serie che ha come protagonista la natura e in modo particolare il cielo.

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Cielo terso in campagna
Nuvola solitaria

mercoledì 21 ottobre 2009

Cielo terso in campagna

DSC02220-500

Tipico paesaggio rurale della pianura padana al tramonto del sole sovrastato da quell’unica nuvola che sembra schiacciare il tutto verso il basso. I colori caldi della sera e il cielo azzurro rendono la presenza della nuvola meno inquietante.
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Nuvola solitaria

lunedì 19 ottobre 2009

Nuvola solitaria

DSC02221-500

E’ un vento forte, fortissimo, quello che spazza il cielo in un pomeriggio diverso dai soliti. Un ricordo improvviso appare nella mia mente: sono io, bambino, sdraiato sull’erba con lo sguardo perso in alto. Le mani raccolte dietro la nuca mi fanno da cuscino improvvisato. L’erba è morbida e fresca. Il cielo è limpido. Osservo una nuvola, nei suoi contorni frastagliati e indefiniti, nella sua semplicità.

domenica 18 ottobre 2009

Sondaggio: il nuovo layout

Questo post di servizio vuole essere un invito per tutti i lettori a rispondere al sondaggio sul nuovo layout.

Gli interventi salienti riguardano l’introduzione del sommario, che mostra una sorta di anteprima del messaggio, e l’utilizzo di un nuovo carattere per il corpo dei messaggi, il Palatino Linotype.

Esprimete la vostra opinione. Grazie infinite.

sabato 17 ottobre 2009

Il piacere del tè

Acilia, selezione di tè

Oramai sono trascorsi diversi mesi da quando promisi ad un’amica (Acilia) di farle sapere le mie impressioni a proposito di alcuni tè che mi regalò in occasione del mio compleanno.

Oltre alla selezione di tè di Acilia, ricevetti da mia sorella “il piacere del tè”: interessante lettura per tutti coloro che desiderano conoscere o approfondire le proprie conoscenze su questa bevanda.

acilia-etichettaEntrambe, con genuina semplicità, hanno fatto centro. Grazie!

Pazienterete ancora un po’ per le mie impressioni sui tè. Nel frattempo, concentratevi sulla cura con cui Acilia confeziona i suoi tè: le bustine scure ne proteggono l’aroma nel tempo grazie anche alla linguetta metallica di chiusura, le indicazioni sui corretti tempi di infusione e temperatura dell’acqua completano la descrizione per tutti coloro che – come me – intendono apprendere come assaporare questa preziosissima bevanda.

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Insieme a tè, il blog di Acilia
Esperienza di tè
Tè e cioccolato ad Urbino

giovedì 15 ottobre 2009

Fuori uso #4 – ultimo atto

E così, dopo innumerevoli telefonate verso un telefono (quello del centro di assistenza) perennemente occupato o al quale risponde una saccente segreteria telefonica, l’assistente del tecnico che sostiene che troppe persone li importunano. Beh, che dire.

Dal 22 agosto al 15 ottobre ne è passata di acqua sotto i ponti. Un’attesa ricca di false promesse, di frasi del tipo “ancora otto dieci giorni”.

Nel momento in cui ritirai la fotocamera ero incxxxxto nero.

Ora, preferisco pensare al bicchiere mezzo pieno. Ho finalmente la mia macchina fotografica. Ho acquistato anche una memoria nuova.

Spero che non ci siano altre sgradite sorprese simili.

giovedì 10 settembre 2009

Fuori uso #4 - ter

Sono tantissime le persone che, di recente, mi hanno espresso la propria solidarietà per il guasto della mia fotocamera. A tutti loro posso rispondere solo con una parola: “grazie di cuore”.

E’ passato un po’ di tempo dalla consegna al laboratorio e io sono qua, in procinto di partire per Verona, che attendo con fiducia il suo ritorno.

domenica 30 agosto 2009

Rivisitazione del blog

Da tempo mi ronzava nella testa l’idea di rivisitare il blog, così ieri ho deciso di aumentare il numero di post visualizzati e, contestualmente, di creare una sorta di sommario.

Per ciascun post saranno visibili i primi 200 caratteri (circa) e, se presente, la foto rimpicciolita.

Il link ”Continua a leggere…” conduce al post vero e proprio.

sabato 29 agosto 2009

Fuori uso #4 – bis

Quando il tecnico mi ha comunicato il preventivo per la riparazione della mia fotocamera, tra me e me ho pensato che – poco prima - avesse indossato un passamontagna nero, di quelli che si usano per le rapine.

Duecentoquarantaeuro. Ma dico, stiamo scherzando? Mi sono riservato un giorno per decidere, o meglio, per valutare se ne valeva la pena oppure no.

Ho dato uno sguardo alle fotocamere di recente fabbricazione. Sono imballonate (scusate il dialetto italianizzato, che per i non romagnoli potrebbe essere letteralmente ed educatamente tradotto con farcite) di cianfrusaglie di dubbia utilità tipo display orientabili, batterie di minore capacità, e… oddio fanno pure i video. Senza parlare degli automatismi che scattano la foto quando il soggetto ride, e se non ride niente foto.

Alla fine di un travaso di bile di proporzioni immonde, ho deciso che la scarsa disponibilità di moneta non mi consente di acquistare una fotocamera professionale o semi-professionale, per cui farò riparare la mia. E speriamo bene.

Ho gettato alla lunga di un fosso (trad. mi sono liberato) le compact-flash responsabili del guasto.

P.S. Andrea scusa lo sfogo. Confido nelle tue abili mani di capace tecnico riparatore.

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Fuori uso #4
Fuori uso #3

venerdì 28 agosto 2009

In chiesa

”Non ti è tolta la fatica ma ti è data la presenza.”

E’ una frase che mi disse un sacerdote non molto tempo fa. E’ una frase in grado di sprigionare un conforto unico, almeno per chi ha fede.

Chiesa di Negrar

Chiesa di Negrar

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Valpolicella
Negrar (Vr)

mercoledì 26 agosto 2009

Il centro di Negrar #2

Altra sera, altra passeggiata, altra veduta: stavolta lo sguardo è rivolto alla chiesa e in modo particolare all’antichissimo campanile. Questa prospettiva è impietosa nei confronti dell’obelisco con il leone di San Marco che scompare piccolissimo.

A Negrar tutto è a portata di mano: chiesa, albergo, locanda, trattoria, bar, pasticceria, pizzeria da asporto, farmacia, banca, tabaccheria e il negozio di alimentari. Tutto vicinissimo. In poche decine di metri, tutti i servizi essenziali.

Il centro di Negrar               :: ingrandisci ::

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Valpolicella
Negrar (Vr)

domenica 23 agosto 2009

Il centro di Negrar

Negrar (Vr) il centro cittadino

Attraverso rapidamente il corridoio del piccolo albergo che mi ospita, sono in ritardo e vado di fretta. Resto colpito da una vecchissima foto incorniciata senza rispetto e appesa alla parete, quasi per riempire un po’ di bianco. Mi piace. E’ uno scorcio di vita del cuore del paese durante il mercato cittadino. L’ambientazione, gli abiti e il contesto, raccontano di un tempo oramai passato. Erano i primi del novecento.

L’assenza totale di luce (la lampadina nel corridoio era sfortunatamente bruciata) mi costringe ad utilizzare il flash che si riflette nel vetro del quadro. E’ fastidioso, ma non avendo a disposizione una lampadina da sostituire, è il meglio che riesco a fare.

Quello scatto mi è d’ispirazione così che la sera esco con lo scopo di reinterpretarlo a modo mio. Cambio l’inquadratura per dare maggiore rilievo alle abitazioni del borgo. Si tratta di un controluce che produce fastidiosi riflessi nell’ottica. Troneggia l’obelisco con il leone di San Marco, spalle rivolte alla chiesa e sguardo verso la via del centro storico.

Le condizioni di luce rendono assai difficile garantire la fedeltà dei colori.

Il contrasto tra la folla del mercato nella foto sopra e la desolazione serale del mio scatto è voluta. Due motorini e un’auto sono l’unica testimonianza della presenza umana. E’ una foto che parla di solitudine, riflessione, ricerca, introspezione.

Quel momento li è proprio uno di quei momenti in cui ti fai le domande che contano ma, soprattutto, ti dai le risposte che contano.

Negrar (Vr) il centro cittadino                :: ingrandisci ::

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Valpolicella
Negrar (Vr)

sabato 22 agosto 2009

Fuori uso #4

Non ci posso credere. Sono ancora esterrefatto. Eppure è capitato di nuovo. Comincio a pensare che la tecnologia Compact Flash lasci molto a desiderare.

Prima che mi prendiate per pazzo, mi limito semplicemente ad aggiungere che la mia macchina fotografica si è guastata di nuovo. Il problema è il medesimo di febbraio (leggi Fuori uso #3) quando inserendo la Compact Flash si sono piegati due piedini dei contatti interni.

In fondo, se la Sony ha smesso di utilizzare le Compact Flash preferendo le Memory Stick ci sarà un motivo, no?

Dire che non l’ho presa bene è niente.

Mercato cittadino

Mercato cittadino di Negrar (Vr)                  :: ingrandisci ::

La via principale di Negrar è quella che, passando per il Municipio, conduce alla chiesa. Assieme alle vie del centro, settimanalmente ospita il mercato cittadino in un tripudio di bancarelle.

Io detesto i mercati: non in quanto tali, ma per via dell’eccesso di folla che sprigionano, persone che pur di avanzare tra una bancarella e l’altra non esitano a spingere con forza, al limite della scortesia.

Mi sono identificato nel signore in primo piano. Non è interessato alle bancarelle visto che si allontana da esse guardando nell’unica direzione che ne è priva.

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Valpolicella
Negrar (Vr)

mercoledì 19 agosto 2009

Fotoritocco #2

Guardo nuovamente la foto del post precedente e continuo a ripetermi che lo sviluppo effettuato è invasivo, troppo invasivo. Non mi rappresenta adeguatamente. Forse pensate che sia lunatico e probabilmente avete ragione.

Oggi reinterpreto il medesimo scatto in bianco e nero ritagliando l’area che più mi piace.

Nessun altro intervento se non la conversione in bianco e nero dell’originale adoperando la tecnica calcoli che ho descritto diverso tempo addietro.

 Negrar (Vr) panorama delle prealpi veronesi            :: ingrandisci ::

Con questo intendo semplicemente aggiungere che il mio stato d’animo è determinante sul tipo di sviluppo che realizzo.

martedì 18 agosto 2009

Fotoritocco

Italida ha commentato il post precedente (prelibatezze) accostando il fotoritocco che applico (o come dice lei, che non applico) ai miei scatti ad alcuni tratti del mio carattere. E’ un tema intrigante, oltre che interessante, tanto che mi ha fornito diversi spunti di riflessione. E per questo, la ringrazio.

Appena lessi le sue parole, la prima cosa che ho pensato fu: “ha ragione”. Su tutto direi. Mi ritengo moderato e pacato e molte delle persone che mi conoscono intimamente la pensano così. Lo stesso si può dire riguardo le impressioni che ha avuto sul fotoritocco. E’ sempre circoscritto a quelle attività che un tempo si svolgevano in camera oscura, pertanto ridotto all’osso.

Potrei concludere con una foto che avalla quanto sostenuto sopra, ma questo è proprio il punto della riflessione nella quale un ma fa sempre la sua figura.

Era l’otto di luglio quando mi recai per la prima volta a Negrar (Vr) in Valpolicella, e questo qui sotto è ciò che vidi: verso sera, volgendo lo sguardo nella direzione dei monti, una fastidiosa foschia avvolgeva l’intero paesaggio. Non era quello che volevo vedere. Ho cercato diverse angolazioni, ma non sono riuscito ad ottenere nulla di meglio rispetto a questa foto.

Negrar, prealpi veronesi

Penso non ci sia nulla di male. In fondo, non sempre le condizioni metereologiche sono favorevoli. Eppure non volevo darmi per vinto. Nella tranquillità del mio studio, ho post-prodotto la foto nell’immagine sottostante.

Negrar, prealpi veronesi

Volevo una realtà differente e l’ho ottenuta piegando le “curve” e le “tonalità e saturazione dei colori” ai miei desideri, lo stesso si può dire dell’ultimo tocco mirato di “maschera di contrasto” per valorizzare i centri urbani. Sono riuscito a trattenermi dal ritagliare la vegetazione in basso per evitare di ridimensionare la foto senza rispettare le dimensioni originarie.

Il punto è: volevo una realtà differente e senza foschia, e la volevo così tanto che ho manipolato quel che avevo pur di ottenerla.

Concludo chiedendomi che senso abbia tutto ciò ma soprattutto quanto ciò appartenga alla persona pacata quale sono. Non posso fare a meno di constatare che le persone sono molto più complesse di quel che sembrano (o che danno prevalentemente a vedere) e che – di tanto in tanto – affiorano lati del carattere che solitamente restano celati da qualche parte. Adoro la fotografia anche per questo.

sabato 15 agosto 2009

Prelibatezze

Benedetti - sala di degustazione

Marmellate #1

Marmellate #2

Formaggio stagionato


A volte, la vita ha in serbo per noi strani incontri, di quelli che quando ci ripensi ti resta il sorriso sulle labbra.
Non mi riferisco alle prelibatezze ma alle persone e ai casi fortuiti che hanno reso possibile questo meraviglioso incontro.
Grazie a Simone ed Elena.

E per quanto riguarda le prelibatezze, ovviamente, non ho saputo resistere.

Località: Veneto, Schioppo (Vr)
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Gli ingrandimenti delle foto con le marmellate #1 e #2 e il formaggio stagionato
Il sito web dell'azienda Benedetti Lessinia

giovedì 23 luglio 2009

Saggezza popolare

Meridiana
:: 70mm, f/8, 1/100 sec, iso 100 ::

Gli ultimi post, in un modo o nell'altro, hanno fatto riferimento al tempo. Trovandomi al centro sociale di Voltana (Ra), mi è capitato di soffermarmi sulla saggezza popolare della frase dialettale sulla meridiana.

Tradotta in italiano, la frase suona più o meno così:

"Il tempo vola,
e pensando al domani,
ci accorgiamo che il domani è diventato ieri"
.

Località: Romagna, Voltana (Ra)
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lunedì 13 luglio 2009

Rosa bianca

Rosa bianca
:: 50mm, f/2.8, 1/320 sec, iso 200 :: ingrandisci ::

Una sana dose di pazienza unita ad una certa quantità di tempo, sono elementi essenziali per curare le piante del giardino.

Post produzione: 
Bilanciamento del bianco, esposizione +1EV, correzione curve.

Località: Romagna, Conselice (Ra)
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martedì 2 giugno 2009

Orologio da taschino

Orologio da taschino
:: 50 mm, f/20, 3.2 sec, iso 100 :: ingrandisci ::


"Il tempo non è mai abbastanza. Non ho tempo. Dammi tempo." Capita frequentemente di sentire frasi del genere. Eppure il tempo è sempre li che scorre inesorabile. Quel che manca non è il tempo, ma il buon uso che se ne fà.

A tal proposito, suggerisco di leggere il De brevitate vitae di Lucio Anneo Seneca.

Post produzione: 
Bilanciamento del bianco, correzione dell'esposizione, conversione in bianco e nero.

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domenica 31 maggio 2009

Non salvare i file in jpeg

Recentemente mi è capitato di intervenire più volte sulla stessa fotografia a distanza di tempo. Non avendo salvato il file raw, agivo direttamente sul jpeg.

Nonostante tutti i salvataggi fossero realizzati alla massima qualità possibile, mi resi conto che il file salvato non era proprio uguale al precedente: la dimensione del nuovo file era di poco superiore a quella del file d'origine.

Ho deciso di portare all'estremo questa situazione attraverso un semplice esperimento:

a) ho creato una prima azione con photoshop per
  1. aprire il file jpg con la foto;
  2. salvare il file con la qualità massima;
  3. chiudere il file;
b) poi ho creato una seconda azione il cui compito era quello di eseguire per 1024 volte l'azione precedente.

La dimensione del file iniziale era di 3.575.514 byte contro i 3.603.257 byte del file finale, con un incremento pari a 27.743 byte.
Mettendo a confronto le due immagini emerge chiaramente che, nonostante il file finale sia di dimensioni maggiori, la qualità è degradata notevolmente.

foto inizialefoto finale


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venerdì 22 maggio 2009

Vecchio borgo

La sagra della porchetta e del tortellino è un evento che è entrato da tempo nella tradizione di Lavezzola, il mio paese natale.

Un'organizzazione culinaria impeccabile. Ottime le porchette, le patatine fritte e naturalmente i tortellini (bianchi con panna oppure rossi al ragù). Numerosi gli artisti che si sono succeduti dal palco dello Zelig a quello adibito nella piazza della chiesa.

Un solo neo: il vecchio borgo. In altri momenti era come rinato, una gioia per gli occhi. Le foto di quel tempo parlano da sole e testimoniano vivacità, cura e dedizione.

Il vecchio borgo di Lavezzola #3
Il vecchio borgo di Lavezzola #1Il vecchio borgo di Lavezzola #5Il vecchio borgo di Lavezzola #2

Il vecchio borgo di Lavezzola #4

Il vecchio borgo di Lavezzola #6

Ho sempre considerato l'unione tra il borgo e gli eventi culturali che ha ospitato come il vero cuore della sagra. Uno spazio in cui non si parla solo alla pancia delle persone ma soprattutto al loro cuore. Immaginate il mio stato d'animo quando, quest'anno, l'ho trovato così.

Il vecchio borgo di Lavezzola

Località: Romagna, Lavezzola (Ra)
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:: Sagra lavezzolese (sito ufficiale) ::
:: Comune di Conselice ::

lunedì 4 maggio 2009

Primo maggio migrante

Primo maggio di migranti
                                                                                                                                                                        
Località: Romagna, Ravenna
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domenica 3 maggio 2009

Primo maggio 2009

Quando penso al Primo Maggio, la prima cosa che mi viene in mente è la tradizionale marcia dei trattori che attraversano le principali vie del paese fino a raggiungere Piazza Caduti per la Libertà.
Qui li attendono un sindacalista e uno o più esponenti delle istituzioni per un breve discorso.
Quest'anno, ho vissuto la giornata in modo differente. Ho osservato alcuni trattori che fanno parte dei miei ricordi d'infanzia: sono li, presenti, da sempre. Mi chiedo per quanto tempo lo saranno ancora. Mi chiedo se si riuscirà, prima o poi, a colmare quel vuoto generazionale che la piazza ha espresso, non tanto con i presenti quanto con gli assenti.

Primo maggio, i trattori #3

Primo maggio, i trattori #2

Primo Maggio, la folla in piazza Caduti a Lavezzola

Primo maggio, i trattori #1

Località: Romagna, Lavezzola (Ra)
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:: Primo Maggio 2008, festa nazionale a Ravenna, post 1, 2, 3, 4 ::